Ultimi Aggiornamenti degli Eventi

Che cosa succede quando le elites si occupano della nostra salute?

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Sull’iniziativa della Società Finanziaria Internazionale “ Salute in Africa”1

Sintesi Nonostante le evidenze già disponibili depongano chiaramente contro la gestione privata della salute (Closing the gap, OMS 2009), al momento 5,5 miliardi di persone sui 7 che abitano il pianeta devono pagare di tasca propria i servizi sanitari indebitandosi in modo drammatico o più semplicemente rinunciare a curarsi, soffrendo e morendo in tantissim* per malattie prevenibili e/o curabili. Il continente africano, dopo i crimini del colonialismo, subisce quelli del neocolonialismo dove les elites si accaniscono sulle moltitudini imponendo la panoplia di dispositivi biocapitalistici volti a mettere a valore la vita, tra cui la gestione privata della sanità, che, se certamente non produce salute per i poveri, altrettanto sicuramente fa fare soldi ai già ricchi. L’articolo qui tradotto colloca le iniziative “caritatevoli” delle elites mondiali (nel caso di specie la Fondazione Bill e Melinda Gates, principale finanziatrice volontaria dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) di fronte alla realtà del fallimento sostanziale cui danno luogo, documentando altresi la distanza tra le enunciazioni di principio della Banca Mondiale (favorire l’universalità di accesso alle cure sanitarie) e l’abbandono sostanziale a malattie e morti per le moltitudini. Queste argomentazioni rinviano altresi alla necessità di metaorganizzare il conflitto tra moltitudini ed elites ponendo al centro dell’attenzione quei piani “biopolitici” che, come la salute e l’ambiente, sono di oggettivo interesse per il 99% e sui quali quindi delegittimare sia i dispositivi di sfruttamento sia le retoriche della frazione di capitalisti transnazionali che oggi continuiamo a lasciare liberi di saccheggiare il mondo e mettere a valore le nostre vite.

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Intervista al Prof. Franco Berrino (tratta da Report).

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supermercato-franco-berrino-alimentazioneQual’è la giusta alimentazione per vivere meglio? Per prevenire i tumori o le malattie cardiache? Per stare in forma? Il Prof. Franco Berrino direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva dell’Istituto Tumori di Milano ci aiuta a capire meglio la questione…

   Guarda il video.

VERTENZA SANITA’ : LANCIATO IL PROGRAMMA RIPRENDIAMOCI LA SANITA’

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Lunedì 28 Luglio scorso presso l’oratorio della parrocchia di Sant’Antonio a Fossombrone si è svolto l’incontro pubblico organizzato dal Comitato a Difesa dei Diritti in collaborazione con i Comitatinrete rivolto a tutti i sostenitori della Vertenza Sanità.

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Lancet for Gaza

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Condividiamo questo intervento pubblicato su “The Lancet”, circa la situazione in Palestina.

Lancet for Gaza.

 

Possono i bambini mangiare nelle mense scolastiche su piatti di plastica senza rischi per la salute ?

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LE PLASTICHE  a contatto con il cibo NON SONO INERTI

1)    RISCHIO DERIVANTE DALL’INTRODUZIONE CON LA DIETA DI INTERFERENTI ENDOCRINI
nel feto e nel bambino

2)   APPLICARE IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE I RITARDI DELL’EFSA (Ente europeo per la sicurezza alimentare)
e presa di posizione di alcuni stati membri, l’esempio della Francia.

3)   QUALI I COMPORTAMENTI DA TENERE NELLA VITA QUOTIDIANA PER RIDURRE IL RISCHIO
DI ESPOSIZIONE PER le nostre gravide e bambini

4)  LE PICCOLE GRANDI BATTAGLIE CHE ABBIAMO VINTO E CHE VINCEREMO….PROPOSTE.

Un esempio per tutti: il caso del BISFENOLO A (BPA)
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1383223_1386341988268190_34380601_nISDE denuncia il mancato trasferimento in sanità pubblica dei risultati degli studi SENTIERI e chiede che il Piano Nazionale della Prevenzione (2014-2018) venga opportunamente integrato con programmi dedicati ai siti inquinanti sia a livello nazionale che regionale.

Lettera di ISDE Italia al Ministero della Salute.

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Dai territori riceviamo e diffondiamo:

la rete Stop Biocidio Lazio ha aderito ad un comunicato che ci sembra faccia correttamente luce su una delle manovre messe in campo negli ultimi due anni per la deregolamentazione e depenalizzazione dei reati e delle responsabilità ambientali.

Si tratta della declassificazione a Siti di interesse regionale di 18 dei 57 Siti di interesse nazionale per le bonifiche.
Di seguito il comunicato, cui chiediamo di dare massima diffusione.

Comunicato Stampa

Bonifiche, TAR Lazio boccia sonoramente il Ministero dell’Ambiente sui declassamenti dei Siti di Interesse Nazionale a Siti di Interesse Regionale.

Primo stop alla strategia ministeriale di mettere la polvere inquinata sotto il tappeto.

Ora cambiare radicalmente il decreto “inquinatore protetto” in discussione in Parlamento.

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